Intorno alla metà degli anni sessanta Lou Reed, studente di poesia, e John Cale, studente di composizione, fondano uno dei più esplosivi ed innovativi gruppi rock mai esistiti: i Velvet Underground.
Dissacranti, maledetti, poeti, per qualche anno sono costretti a calcare i palchi di pub sotterranei - dai quali vengono comunque cacciati per i testi provocanti delle loro canzoni. L'incontro con Andy Warhol, che impone al gruppo la cantante tedesca Nico (arrivata in America come compagna di Brian Jones), dà nuove chance al gruppo, che finalmente, nel 1967, pubblica il suo primo disco ufficiale: Velvet Underground and Nico.

Considerato, giustamente, uno dei capolavori della storia del rock - capace di stimolare nuove idee fino ai nostri giorni (le ultime costole, in ordine di tempo, che si sono staccate da queste idee potrebbero essere i Placebo), presenta una sequenza di canzoni da brividi: Venus in furs, Femme fatale, All tomorrow's party, Black Death Angel's song. E Heroin.

Canzone controversa, questa: terribilmente controversa. Perché, nonostante sia un clamoroso atto di accusa contro la devastazione prodotta da questa droga - sto meglio che se fossi morto - ha finito per diventare l'inno degli eroinomani. Vivida fino al punto da chiedersi se davvero Lou Reed non avesse mai provato a drogarsi, maledetta come tutta la prima produzione dei Velvet, ipnotica, geniale...

Da ascoltare con una chitarra in mano, ripetendo a se stessi: è solo musica, è solo musica...

I don't know just where I'm going
But I'm gonna try for the kingdom if I can
'Cause it makes me feel like I'm a man
When I put a spike into my vein
Then I tell you things aren't quite the same
When I'm rushing on my run
And I feel just like Jesus' son
And I guess that I just don't know
And I guess that I just don't know

I have made big decision
I'm gonna try to nullify my life
'Cause when the blood begins to flow
When it shoots up the dropper's neck
When I'm closing in on death

And you can't help me, not you guys
Or all you sweet girls with all your sweet talk
You can all go take a walk
And I guess I just don't know
And I guess that I just don't know

I wish that I was born a thousand years ago
I wish that I'd sailed the darkened seas
On a great big clipper ship
Going from this land here to that
Ah, in a sailor's suit and cap

Away from the big city
Where a man cannot be free
Of all the evils of this town
And of himself and those around
Oh, and I guess that I just don't know
Oh, and I guess that I just don't know

Heroin, be the death of me
Heroin, it's my wife and it's my life, ha-ha
Because a mainer to my vein
Leads to a center in my head
And then I'm better off than dead

Because when the smack begins to flow
I really don't care anymore
About all the Jim-Jims in this town
And all the politicians making crazy sounds
And everybody putting everybody else down
And all the dead bodies piled up in mounds

'Cause when the smack begins to flow
Then I really don't care anymore

Ah, when that heroin is in my blood, hah
And that blood is in my head
Man thank God that I'm good as dead
And thank your God that I'm not aware
And thank God that I just don't care
And I guess that I just don't know
Oh, and I guess that I just don't know

e la traduzione:

Non so proprio dove vado
ma proverò a raggiungere il regno se ci riesco
perché mi sento un vero uomo
quando infilo l’ago in vera
poi dico che le cose non sono affatto le stesse
quando mi sto godendo la mia pera
e mi sento come il figlio di Gesù
e ammetto che non so niente
e ammetto che non so proprio niente

Io ho preso una grande decisione
proverò ad annullare la mia vita
perché quando il sangue comncia a scorrere
quando sale il collo della siringa
quando mi sto avvicinando alla morte

E non potete aiutarmi, certo non voi, ragazzi
né voi, ragazze dolci con le vostre parole dolci
potete andare tutti a farvi una passeggiata
ammetto che non so proprio niente
e ammetto che non so proprio niente

Vorrei essere nato mille anni fa
vorrei aver navigato per mari oscuri
su un grande veliero
navigare da una terra all’altra
ah, in abito e cappello da marinaio

Via dalla grande città
dove un uomo non può essere libero
dai mali di questa città
e da se stesso e da quelli attorno a lui
e ammetto che non so proprio niente
e ammetto che non so proprio niente

Eroina, che tu sia la mia morte
eroina, è mia moglie, è la mia vita, ha ha
perché un ago nella mia vena
porta al centro del mio cervello
e sto meglio che se fossi morto

Perché quando la roba entra in circolo
non me ne frega più niente
di voi Tizi e Cai di questa città
e di tutti i politici che schiamazzano come pazzi
e di quelli che insultano tutti gli altri e
tutti i morti ammucchiati uno sull’altro

Perchè quando la botta comincia ad arrivare
allora non mi importa proprio più nulla

Perché quando l’eroina è nel mio sangue
e il sangue è nella mia testa
ringrazio Dio, sto meglio che se fossi morto!
ringrazio il tuo Dio che non sono cosciente
ringrazio Dio che non me ne frega più niente
e ammetto che non so proprio nulla
e ammetto che non so proprio niente